Conchita Wurst (Thomas Neuwirth): vince la bellezza non convenzionale all' Eurovision Song Contest 2014


La vittoria dell'austriaca Conchita Wurst agli Eurovision Song Contest 2014 (la finale sabato scorso in diretta su Rai Due), mi ha fatto capire essenzialmente un paio di cose.
L'Europa intera (ad eccezione di Putin e di altri rappresentati del Parlamento russo e bielorusso, ma questo lo sapevamo) accetta e premia coloro che non hanno paura di mostrarsi per quello che sentono di essere, anche se non rientra negli "standard" in cui siamo abituati ad etichettare le persone come "normali" e "diverse", come se la normalità fosse essere eterossessuali, sposati e con una famiglia (semplificando) e tutto il resto la deriva di una società senza valori.
Conchita Wurst, la drug queen con la barba dai modi eleganti e raffinati degni di una reginetta di bellezza, ha stregato il palco, non solo con la sua voce, ma con la sua personalità.
Mostrarsi davanti a 108 milioni di telespettatori fieri di come si è, senza paura di essere giudicate male, è un grande atto di coraggio.
La Wurst non poteva prevedere quanto e se gli altri Paesi avessero gradito o meno la sua presenza su un palco così importante ed invece, c'è stato quasi un plebiscito di fronte alla votazione finale per la sua vittoria.
Conchita rappresenta non solo un'altro nome nella lista dei Paesi vincitori dell' Eurovision Contest Song 2014, ma un forte segnale di apertura, di tolleranza, da parte di tutta l'Europa (o meglio, dei ragazzi che hanno votato numerosi), verso una rappresentante di quel "mondo" di persone spesso ritenute "diverse" solo in un'accezione negativa.


La capacità di mostrare la sua "bellezza" non convenzionale, la voglia di esprimersi e di credere nei propri sogni, seppur apparentemente impossibili, questo è molto altro, è stato detto da Conchita Wurst, con la sua vittoria. Dieci anni fa nessuno forse avrebbe mai pensato che una drug queen con la barba avrebbe potuto non solo vincere, ma persino partecipare all' Eurovision Song Contest, considerando quanto il Vecchio Continente sia stato "chiuso" per troppo tempo, nei confronti di omosessuali e transgender.
 

Thomas Neuwirth, questo il vero nome di Conchita ha dichiarato in un'intervista:
"Tutti dovrebbero potere vivere la loro vita come la vogliono fin tanto che nessun altro viene ferito o limitato nella sua...".
E questa vittoria dimostra che non è la sola a pensarlo.

Se non l'avete vista ecco l'esibizione di Conchita Wurst (Thomas Neuwirth) all'Eurovision Song Contest 2014.

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