Frida Kahlo Roma 2014, io ci sono stata: ecco il mio racconto

Le meraviglie di questa città, i suoi sampietrini, il suo cielo azzurro che riesce a strapparti un sorriso appena apri la finestra la mattina, anche quando non avresti proprio voglia di uscire di casa, il suo essere così complicata e semplice, così amata e viva, spesso diventano cornice anche di avvenimenti non proprio piacevoli.

 


Domenica scorsa, infatti, è stata ancora una volta protagonista di scontri, tafferugli, morte. Tutto questo succedeva a pochi metri da me, ma io ero immersa totalmente in un altro mondo, protetta dalle imponenti pareti delle Scuderie del Quirinale e per un paio di ore ho dimenticato di quanto quello che era fuori dalla porta potesse essere terribilmente difficile e complicato.
 



Mi sono immersa nel mondo di Frida Kahlo, sono entrata nella vita privata di questa donna nata a Coyacàn (Città del Messico) nel 1907 e mi sono persa tra le pennellate della sua esistenza.
Una vita difficile. La spina bifida, l'incidente in pullman che la costrinsero a letto e che le fecero scoprire il suo talento per l'arte. La sua bellezza, incredibile. I suoi autoritratti così introspettivi, affascinanti. I suoi amori, il più grande, quello con Diego Rivera, tormentato, passionale. 
Nonostante lui fosse grasso e brutto ed insieme sembrassero una colomba accanto ad un elefante, come lei spesso ha raccontato, si sono amati alla follia. Nonostante i tradimenti, di entrambi, gli aborti.
Guardi i quadri di Frida, i suoi video e la senti vicina, pensi a quanto carisma avesse, nessuno riusciva a rimanerle indifferente una volta conosciuta. Era umile, fragile eppure così capace di introspezione, conscia dei suoi sentimenti, dei suoi demoni, tanto da riuscirli a dipingere, ad esternarli facendoli diventare reali e allo stesso tempo meno paurosi.
Se la vita aveva tolto tanto a Frida, la sua salute, la possibilità di avere figli, le aveva dato allo stesso tempo un grande talento. Il suo modo di comunicare non può essere inquadrato in nessuna corrente, è unico, è solo della Kahlo, neanche del surrealismo che volle adottarla, lei stessa diceva "Io non dipingo cose immaginarie ma quello che sento".
 

Se avete la possibilità di andare alle Scuderie del Quirinale, fino al 31 agosto sarà possibile vedere le opere più belle e significative di Frida Kahlo, una donna che nel dolore è riuscita a trovare, attraverso l'arte, il modo di esprimere se stessa, di conoscersi e di farsi amare per quello che era, con le sue paure e le sue fragilità. E ancora oggi migliaia di persone si mettono in fila per ammirare le sue opere, trovando in lei una delle icone della pittura mondiale e la storia di una donna incredibile ed affascinante.



 


Etichette: , , , , ,