Diario di una mattina al Colosseo, senza niente da invidiare ad Obama

Non avremo avuto il Colosseo tutto per noi, come è successo ad Obama, ma neanche chiederei tanto alla mia modesta esistenza. La bellezza di Roma e dei suoi monumenti sta anche nella vita che li circonda ogni giorno, il folklore dei finti centurioni dalla faccia galeotta, gli ambulanti che ti fermano ogni metro per venderti qualsiasi cosa, i turisti dalle guance rosse, gli occhi pieni e le tasche un po' più vuote, la gente che passa di lì e quelli, come noi, che ci vanno apposta per vivere un po' meno il peggio e assaporare il meglio che offre  una città come Roma.
 

Queste foto le abbiamo scattate in una velata domenica di Gennaio, di quelle che prendi ed esci senza una meta precisa, perchè tanto Roma è un museo a cielo aperto.
Dicevo, a Gennaio e siamo ad Aprile quasi, l'Inverno è finito ormai e loro, non so per quale motivo erano rimaste lì, chiuse in una cartella sul desktop. E' bastato un clic per riassaporare l'aria meno carica di smog dei Fori Imperiali chiusi al traffico, delle famiglie in bici, delle coppie di sposi cinesi che non ho smesso di fotografare neanche fossi stata invitata al loro matrimonio, dei ragazzini che giocano al "parkour" arrampicandosi come ragni su mura cariche di storia e crepe, di quell'aria fresca che sentivo filtrare dai miei leggings troppo leggeri per una mattina di Gennaio.
E poi ci siamo noi, la nostra voglia di stare insieme, sempre e comunque, nonostante gli anni passino e tutto il resto, sembra che il tempo sia sempre troppo poco, eppure viviamo insieme, eppure il tempo passa, ma per noi sembra essersi fermato a quel giorno di Marzo di sei anni fa quando tutto iniziò.






 



 



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