Volevo scrivere un post sui cappelli, ma poi mi sono ritrovata a parlare d'amore

Volevo scrivere un post sui cappelli, quelli a tesa larga che a me piacciono tanto. Ma la mia mente virava in tutt'altra direzione e mi sono arresa. I miei occhi ed i miei pensieri sono stati catturati da alcune fotografie in bianco e nero che parlano di amore.
Di quello tenero, inerme: quello in cui ti abbandoni completamente e ti dimentichi di tutto il resto. Ti dimentichi anche di chi sei, perchè in quel momento non devi pensarlo: devi solo esserlo.
 Di quelli che non nè puoi fare a meno: della sua pelle, del suo odore, delle sue labbra, delle sue mani. Che ti sembra che i vostri corpi siano stati pensati apposta per restare incastrati e che l'altra metà della mela combaci perfettamente (sarà per questo che si dice così).
Di quelli che ci sono baci e baci. E non tutti hanno la stessa intensità, lo stesso desiderio. Che le mani si cercano ed i sensi non li hai mai sentiti più accesi tutti insieme.
Di quelli che stare insieme non è mai abbastanza, ed è per quello che ne vuoi di più e di più di tempo.
Di quelli dove tutto succede in modo naturale e spontaneo. Perchè è così che deve essere.
Che le risate e le ore vibrano leggere ed è già un altro giorno, da passare insieme e ancora.
Conoscersi, scoprirsi, impararsi. Trovare quei gesti diversi, quei pensieri da fare anche tuoi, da condividere e stare lì a raccontarsi, ad ascoltarsi.
Di quelli che ti metti a ballare un lento in cucina, senza musica, tanto che fa. Il ritmo lo dà il battito cardiaco che va all'unisono.
Di quelli che sono rari, ma vale la pena aspettarli una vita intera. Perchè se arrivano, nulla sarà più come prima.











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