Dimmi che intimo indossi e ti dirò chi sei (o su quell'ineluttabile bisogno di sentirci desiderate e amate)



Noi donne, quel bisogno di sentirci desiderate ce lo sentiamo nel sangue, sulla pelle, quella che si alza quando i brividi corrono lungo la schiena, le farfalle si scatenano nella pancia ed il battito del cuore inizia ad essere incontrollabile e tu non sai perchè. E in quel momento neanche lo vuoi capire. Perchè si sa come siamo fatte, nel momento in cui iniziamo a farci troppe domande perdiamo di spontaneità e roviniamo tutto.
Sappiamo solo che sotto i vestiti, si nasconde un mondo: il nostro, personalissimo e per pochi. La nostra personalità, il nostro modo di essere e sentirci donne è declinato anche in un semplice completino di biancheria intima. Sembrerà banale ma non lo è. Dalla scelta slip-reggiseno, o perizoma-reggiseno, culotte reggiseno, brasiliana e niente reggiseno. Si capisce chi siamo, come donne, chi siamo state come bambine e chi vorremo diventare quando quei due pezzi di stoffa cadranno sparsi sul pavimento.
Semplice, pulito, senza fronzoli, per sentirci un po' lolite uscite dalle pagine di Nabokov o voluttuose Dita Von Teese, con pizzi e trasparenze, volutamente sensuale ed eccitante.
E con quei pezzettini di stoffa racconteremo qualcosa in più di noi, quel lato nascosto che forse nessuno si aspetta nei nostri abiti ordinari, nelle nostre giornate intense e sempre piene che ci vedono lavoratrici, mamme, figlie, mogli, fidanzate. Tra post it attaccati sul pc, liste di qualsiasi genere, appuntamenti e scadenze da rispettare ed un memorandum che ti dice pure: "Tra una cosa e l'altra ricordati di respirare".
Ma è in quei cinque minuti davanti allo specchio la mattina, di fronte al nostro corpo riflesso nello specchio che decidiamo ancora una volta chi vogliamo essere e chi merita di vederci così, nude davanti alle nostre debolezze ed insicurezze, ma mai così vere. 
Solo con un ineluttabile bisogno di sentirci desiderate e amate. Sempre.














 

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