||My Diary|| Le afose giornate di Luglio tra un "vorrei" e un "fa caldo"



Vorrei andare in ferie ORA e non tornare più.
Vorrei i capelli corti, ma solo quando ci sono 40°...vederli ricrescere alla velocità della luce appena ce ne sono 30°.
Vorrei che le vacanze non fossero comandate e fosse possibile vivere senza la necessità di sentirsi liberi solo in ferie.
Vorrei che i politici non andassero in vacanza.
Vorrei che a chi ha fatto lo stronzo con i più deboli durante l'anno, il sole lo carbonizzasse sul lettino.
Vorrei che non ci fosse lo smog e che quando guido con il finestrino abbassato me ne pento e devo tirarlo sù per accendere l'aria condizionata.
Vorrei che nel weekend andare al mare fuori Roma, non voglia dire chilometri di coda ad andare e a venire.
Vorrei che un medusa pizzicasse chi mi fa la bella faccia davanti e la cattiva di dietro.




Fa caldo e mi muovo per casa come uno zombie in cerca di refrigerio.
Fa caldo evivere a Roma al primo piano e, stare con le finestre aperte, equivale a dire rumore di clacson, urla, smog e occhi indiscreti.
Fa caldo e la notte è difficile dormire, ma che bello la mattina rifare il letto in due secondi senza le montagne di coperte dell'Inverno.
Fa caldo, ma l'aria condizionata continuerò ad odiarla.
Fa caldo, ma odio sentirmi dire che fa caldo.




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