Paris Aute Couture : my point of view - part.1


        

Armani Aute Couture Paris p/e 2011



 



Gennaio e Febbraio sono due mesi particolarmente intensi per chi ama la moda o lavora nel settore, mesi in cui il lavoro di miliaia di persone vede la luce, e dalle mani di sarte, designer, truccatori, scenografi viene partorito quel miracolo chiamato sfilata che dura poco più di 15 minuti.



                                            


Armani Aute Couture Paris p/e 2011



Dietro lo show emozioni e aspettative differenti: i grandi della moda,spesso confermano la loro fama di ammirevoli couturier, mentre i designer emergenti sperano che l'ascesa non si fermi e che non arrivi qualche penna avvelenata a bocciare la sua fatica.



 






                                         

                                                  


Chanel Aute Couture Paris p/e 2011



Intanto giornalisti, buyer, curiosi, blogger...affilano le penne e puntano i mouse per non perdersi una virgola dello show e riversare le proprie opinioni in fiumi di inchiostro vero o virtuale.
L'Alta Moda a Parigi è l'emblema della moda stessa, Parigi qualsiasi cosa se ne voglia dire è la patria del lusso, dell'eleganza, dove tutto partì dai tempi di Maria Antonietta e Napoleone, dove la fine della nobiltà e l'ascesa della birghesia, con l'avvento della Rivoluzione Industriale successivamente, hanno dato il via a quel fenomeno che cammina di pari passo con la storia e che si chiama appunto 'costume'.



                                  

                                  

                                      

                              



Tra poco i riflettori si spegneranno sull'Alta Moda che ora sta facendo sfilare le sue meraviglie a Roma, ma voglio fare un passo indietro e tornare a Parigi e mostrarvi una carrellata di immagini sugli abiti che mi hanno colpito di più.




                                                   

EVA MINGE Aute Couture Paris p/e 2011

                         



                                                                  
    
                                            

                                               


Valentino Aute Couture Paris p/e 2011



                                        

                                             

                                                      


GIORGIO ARMANI: labbra prugna; geometri; completi dai tessuti lucidi; una donna moderna, quasi futurista.

CHRISTIAN DIOR: rosso predominante; trucco e parrucco anni '30 rivisitato in chiave moderna; burlesque style; stile carico, eccessivo, sopra le righe.

MAISON MARTIN MARGELA: decostruction; materiale di riciclo, non convenzionale, visione.

CHANEL: cappotti e taielleur bon ton, con jeans e leggings di paillettes a sigaretta; scarpe basse a punta; grossi oracchini vintage; colore predominante caprifoglio e derivati pastello; nastrino di raso al collo (revival); trasparenze, gonne voluminose di tulle.

ALEXIS MABILLE: assistente di Ungaro, Nina Ricci, Dior, propone una collezione semplice ma dalle linee pulite e di  alta sartorialità.

BOUCRA JARRAR: esperienza da Lacroix e Balenciaga,

VALENTINO: toni neutri, scarpe basse come per Chanel -  eleganza e raffinatezza il leit motiv come sempre.

ELIEE SAAB: colori cipria, lilla e rosso, verde pistacchio light e ghiaccio, per una collezione che non delude le aspettative.

ALEXANDRE VAUTIER: stilista preferito di Rihanna -trasparenze geometrice, semplicità e le spalline archittettura - segno distintivo del designer,

EVA MINGE: sopra le righe, dark.

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