My Vogue Experience @Atelier Valentino in Rome: thanks Franca


                                         



Avrei dovuto scrivere questo post a caldo, appena tornata a casa dopo aver trascorso un pomeriggio indimenticabile nell'Atelier Valentino a Roma, perchè con l'esaltazione ancora negli occhi e nel sangue di aver calcato con i miei piedi un luogo così 'sacro', forse avrei saputo meglio trasmettere ogni centimetro cubo dei pensieri e delle sensazioni assaporate.
Ma ci proverò lo stesso.










Le emozioni e le fantasie sulla giornata del 30 gennaio 2011  sono iniziate non appena ho visto sul sito di Vogue Italia la possibilità d'incontrare a Roma la Direttrice Franca Sozzani all' Atelier Valentino.
Ho sbarrato gli occhi, incredula nel leggere ROMA...e ho subito prenotato.







Da lì è partito il conto alla rovescia, nell'attesa spasmodica di quella domenica che sarebbe stata tanto diversa dalle altre.
Perchè vi chiederete...bhè la risposta è semplice, pensate a qualcosa che vi appassiona e la possibilità di poter incontrare il massimo esponente della cosa in questione, non sareste emozionati?

Franca Sozzani è la direttrice di Vogue Italia, ma soprattutto una donna che con grande personalità e cultura è riuscita a portare avanti un giornale ed un progetto editoriale impegnativo, con grande classe ed eleganza.
E' rispettata e stimata in tutto il mondo dai suoi colleghi, mantiene relazioni con persone che a vario titolo fanno parte di questo 'strano' mondo e riesce anche a trovare il tempo per promuovere iniziative di recruiting tra i giovani, di talenti della moda, del design, della fotografia...ha aperto le porte di Vogue con il suo diario on line e quelle reali della redazione di Milano.
Ha insomma sciolto quell'aurea un pochino snob che caratterizzava il nome della rivista appunto, spesso un giornale complicato e così distante dalla massa.




Insomma, la domenica pomeriggio non è tardata ad arrivare, ovviamente l'enigma principale è stato cosa indossare perchè si sa, che il messaggio non verbale del vestire è già un primo biglietto da visita e chi meglio di Franca poteva saperlo?
Dopo aver tentennato davanti all'armadio ho deciso 'Jeans!' cosa che non indosso praticamente mai, ma non chiedetemi perchè in quel momento mi sono sembrati perfetti...
E così, senza farla troppo lunga, in un freddo pomeriggio, all'ombra di una Roma gremita di turisti, venditori ambulanti, coatti e ricconi, in una sorniona Piazza di Spagna, le porta dell'Atelier Valentino si sono spalancate per tanti ragazzi e ragazze, tutti con una luce particolare negli occhi.
Sembrava che quest'incontro riaccendesse la speranza, quella che spesso perdiamo, invece, vedendo il telegiornale, o riflettendo sulla poca considerazione che gli 'adulti' hanno dei giovani, delle loro capacità e dei loro sogni.



Entrati nell'atelier è stato bello scoprire che le sarte, quelle vere di Valentino, erano lì apposta per noi, per mostrarci come lavoravano, il dietro le quinte delle collezioni e delle sfilate e qualche simpatico aneddoto su Valentino.



I vestiti, ammirati pochi giorni prima a Parigi, erano lì, eterei e perfetti, quasi fosse incredibile che delle mani li avessero realizzati.
Nell'atelier neanche l'ombra di una macchina da cucire, solo ago, filo e passione; i bozzetti alle pareti e la soddisfazione di dire, anche questa collezione è stata fatta.




Dopo la visita delle sartorie, l'incontro con Franza e i due stilisti Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli: tutti e tre seduti alla scrivania ed attorniati dai ragazzi che attendevano il famigerato incontro, con libro alla mano e macchina fotografica.




La gentilezza era tangibilmente reale e la volontà di avere un contatto, soprattutto, per la Direttrice, con persone con le quali interagisce giornalmente sul suo blog, rendeva la situazione ancor più interessante.
Quando è arrivato il mio turno, era tardi e c'erano tante persone in fila, così ho dato il mio regalo a Franca, un disegno che avevo fatto poco prima dell'incontro e lei gentilmente mi ha scritto una dolce dedica sul libro.





Sono tornata a casa sorridente e soddisfatta, e la sera non ho potuto fare a meno di vivere ancora qualche ora nell'atmosfera dell'Atelier vedendo il docu-film Valentino L'ultimo Imperatore...
Lo so, sono da ricovero! (urgente...)

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